Un ricordo di Araldo Gambini

Qui di seguito, alcune righe che gli amici e compagni di Araldo,  hanno voluto dedicargli
in occasione del saluto. Oltre a quello di Daniele Dubbini, potrete leggere quelli del
Sindaco di Ancona
Fabio Sturani, degli amici e compagni Laura Baldelli, Loris Campetti,
Valerio Calzolaio, Mario Duca, Roberto Lucioli, Lidia Mangani, Marco Manzotti, Roberto
Mordenti, Massimo Papini, Rossana Rossanda.

Il testo che segue è stato pubblicato da Il Manifesto

Caro Araldo,
è difficile separarsi dopo una vita passata insieme a discutere, organizzare, lottare e
qualche volta a litigare.E’ difficile ma tu saresti il primo a dirci, con il tuo fare schietto e
senza fronzoli, che il dolore, che in questo momento affligge tutti noi, e con il quale
dovremo convivere per molti giorni, dovrà lasciare presto il posto all’impegno, al fare, all’
iniziativa.Anche in questi mesi durante i quali la lotta contro il male che ti affliggeva non ti
dava la possibilità di partecipare alle nostre riunioni, il tuo interesse verso il mondo, verso
la sinistra nella quale hai militato tutta la vita, verso i problemi della nostra città, non è
cessato.Perché tu Araldo eri di una generazione che aveva forti e salde radici.Eri di
quella generazione che ha attraversato una guerra, poi i difficili anni cinquanta quando
essere operaio, militante comunista era molto, molto difficile e qualcuno forse oggi se lo
è dimenticato.


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